LINEE GUIDA PER L’ISCRIZIONE NELL’ELENCO NAZIONALE OBBLIGATORIO DEGLI OPERATORI IN SERVIZI NON FINANZIARI AUSILIARI DI ASSISTENZA E MONITORAGGIO PER IL MICROCREDITO DI CUI ALL’ART. 13, COMMI 1-BIS E 1-TER DEL DECRETO-LEGGE 22 OTTOBRE 2016, N. 193, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI IN LEGGE 1° DICEMBRE 2016, N. 225.

Vedasi anche

 

 

PREMESSO che l’Ente Nazionale per il Microcredito, già Comitato Nazionale Italiano per il Microcredito, esercita le proprie funzioni istituzionali a seguito della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 luglio 2010 e della Legge 12 luglio 2011, n. 106, articolo 8, comma 4-bis, che  attribuiscono all’Ente stesso “funzioni di ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall’Unione europea nonché delle attività microfinanziarie realizzate a valere su fondi dell’Unione europea”;

 

VISTO il Testo Unico delle Leggi in Materia Bancaria e Creditizia (TUB), emanato con il Decreto Legislativo del 1° settembre 1993, n. 385 e, in particolare, l’articolo 111, comma 5, in base al quale “il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la Banca d’Italia, emana disposizioni attuative del presente articolo, anche disciplinando: a) requisiti concernenti i beneficiari e le forme tecniche dei finanziamenti; b) limiti oggettivi, riferiti al volume delle attività, alle condizioni economiche applicate e all’ammontare massimo dei singoli finanziamenti, anche modificando i limiti stabiliti dal comma 1, lettera a) e dal comma 3; c) le caratteristiche dei soggetti che beneficiano della deroga prevista dal comma 4; d) le informazioni da fornire alla clientela”;

 

VISTO l’art. 39 del Decreto del Decreto Legge del 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, in Legge del 22 dicembre 2011, n. 214, recante disposizioni per il potenziamento degli interventi degli interventi del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e, in particolare, il comma 7-bis, che prevede che “Nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, una quota delle disponibilità finanziarie del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese, di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, è riservata ad interventi di garanzia in favore del microcredito di cui all’articolo 111 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, da destinare alla microimprenditorialità. Con decreto di natura non regolamentare, adottato dal Ministro dello Sviluppo Economico, sentito l’Ente Nazionale per il Microcredito, sono definiti la quota delle risorse del Fondo da destinare al microcredito, le tipologie di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione nonché l’ammontare massimo delle disponibilità finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio derivante dalla concessione della garanzia di cui al presente periodo. L’Ente Nazionale per il Microcredito stipula convenzioni con enti pubblici, enti privati e istituzioni, nazionali ed europee, per l’incremento delle risorse del Fondo dedicate al microcredito per le microimprese o per l’istituzione di fondi di riserva separati presso il medesimo Fondo”;

 

VISTO il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2014, n. 176 concernente la disciplina del microcredito in attuazione dell’articolo 111, comma 5 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 ed in particolare l’art. 3 “servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio”, in base al quale “(1) l’operatore di microcredito presta, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, almeno due dei seguenti servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati: a) supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività; b) formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, della gestione finanziaria, della gestione del personale; c) formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività; d) supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato; e) supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato; f) con riferimento al finanziamento concesso per le finalità indicate all’articolo 2, comma 1, lettera d), supporto alla definizione del percorso di inserimento nel mercato del lavoro; g) supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità dell’implementazione del progetto finanziato. (2) In deroga al comma 1, l’operatore di microcredito può affidare, con contratto da stipularsi in forma scritta, i servizi indicati nel presente articolo, a soggetti specializzati nella prestazione di tali attività. Il contratto prevede, tra l’altro, l’obbligo di riferire periodicamente all’operatore l’andamento delle attività svolte e i risultati conseguiti dai soggetti finanziati”.

 

VISTO il Titolo III del richiamato Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2014, n. 176, che disciplina la figura degli operatori di microcredito;

 

VISTO il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 24 dicembre 2014, concernente gli interventi di garanzia relativi al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore di operazioni del microcredito, destinati alla microimprenditorialità;

 

VISTO il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 18 marzo 2015, concernente modifiche al Decreto del 24 dicembre 2014 in materia di interventi di garanzia relativi al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore di operazioni del microcredito destinati alla microimprenditorialità;

 

VISTO l’art. 13, comma 1-bis del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni in legge 1° dicembre 2016, n. 225, ai sensi del quale “Al fine di garantire  un’adeguata qualita’ dei  servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio  del microcredito, […..] è istituito presso l’Ente nazionale per  il microcredito, che ne cura la tenuta e l’aggiornamento, l’elenco nazionale obbligatorio degli  operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito. Sono iscritti nell’elenco i soggetti che  possiedono i requisiti minimi stabiliti dall’Ente nazionale per il microcredito sulla base delle linee guida redatte dall’Ente stesso,  sentito il parere della Banca d’Italia”;

 

VISTO altresì il comma 1-ter del predetto art. 13, secondo cui “Le modalita’ attuative  del comma 1-bis […..] sono definite mediante un protocollo  d’intesa sottoscritto dalla Banca d’Italia e dall’Ente nazionale  per il microcredito”;

 

CONSIDERATO che, in data 20 febbraio 2018, è stato sottoscritto dalla Banca d’Italia e dall’Ente nazionale  per il microcredito il protocollo d’intesa in materia di servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio nell’attività di microcredito che disciplina, nell’ambito delle rispettive competenze e attribuzioni istituzionali, le modalità con le quali l’Ente e la Banca d’Italia danno attuazione alle disposizioni dell’art. 13, commi 1bis e 1-ter del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, al fine di garantire un’adeguata tenuta dell’elenco da parte dell’Ente ed un’adeguata valutazione della qualità dei servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il microcredito;

 

CONSIDERATO altresì che l’art. 4 del suddetto protocollo d’intesa stabilisce che sono iscritti nell’elenco i soggetti che possiedono i requisiti minimi stabiliti dall’Ente Nazionale per il Microcredito sulla base delle Linee guida redatte dall’Ente stesso, sui quali la Banca d’Italia rilascia un apposito parere;

 

PRESO ATTO che, con riferimento ai servizi ausiliari relativi alle operazioni di microcredito imprenditoriale, l’art. 3 del decreto n. 176/2014 prevede l’obbligo di prestare, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, almeno due dei servizi indicati nello stesso articolo e che, per quanto riguarda i servizi relativi al microcredito sociale, l’art.5, comma 5 del predetto decreto dispone che “I contratti di finanziamento […] stabiliscono le forme e le modalità di svolgimento dei servizi ausiliari di assistenza dei soggetti finanziati nella gestione del bilancio familiare. Tali servizi devono in particolare fornire ai debitori informazioni utili a migliorare la gestione dei flussi delle entrate e delle uscite e realizzarsi durante l’intera durata del piano di rimborso del finanziamento”.

 

RITENUTO infine che, con riferimento alle operazioni di microcredito sociale, si rende necessario individuare i principali servizi di assistenza nella gestione del bilancio familiare dei soggetti finanziati, previsti dall’art. 5, comma 5 del richiamato decreto 176/2014;

 

l’Ente Nazionale per il Microcredito emana le seguenti Linee guida

 

Art. 1 Definizioni

Art.2 Funzioni di indirizzo dell’Ente

TITOLO I

Servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il microcredito

Art. 3 Principi generali sull’attività di prestazione dei servizi ausiliari

Art. 4 Modalità di erogazione dei servizi ausiliari

Art.5 Linee di indirizzo per la prestazione dei servizi ausiliari sulle operazione di microcredito

imprenditoriale

Art.6 Linee di indirizzo per la prestazione dei servizi  ausiliari sulle operazioni di microcredito Sociale

TITOLO II

L’elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari

Capo I – Principi generali

Art. 7 Finalità

Art. 8 Consiglio di Gestione

Capo II- Requisiti per l’iscrizione

Art. 9 Sezione persone fisiche e persone giuridiche

Art. 10 Sezione Banche ed intermediari finanziari vigilati

Capo III- La gestione dell’elenco

Art. 11 Gestione dell’elenco

Art. 12 Domanda di iscrizione ed avvio del procedimento

Art.13 Istruttoria

Art. 14 Deliberazione dell’iscrizione

Art. 15 Iscrizione

Art. 16 Diniego di iscrizione

Art. 17 Cancellazione o sospensione su domanda dell’interessato

Art. 18Cancellazione per decesso o estinzione

Capo IV- Corso di orientamento, prova valutativa e aggiornamento professionale

Art. 19 Corso di orientamento

Art. 20 Prova valutativa

Art. 21 Disciplina dei corsi di aggiornamento professionale

Capo V – Provvedimenti sanzionatori e cautelari

Art. 22 Responsabilità del Tutor

Art. 23 Sospensione dall’elenco

Art. 24 Cancellazione d’ufficio

Art.25 Richiamo scritto

Capo VI- Pubblicità

Art. 26 Pubblicità dell’elenco

Art. 27 Pubblicità dei nominativi di Dipendenti e collaboratori

Capo VII- Comunicazioni

Art. 28 Comunicazioni a carico degli iscritti

Art. 29 Comunicazioni dell’ENM a Banca di Italia

Capo VIII- Attività di controllo

Art. 30 Ispezioni

Art. 31 Esercizio abusivo dell’attività

Capo IX- Disposizioni finali

Art. 32 Esternalizzazione

Art. 33 Regolamentazione integrativa

Art. 34 Modificazioni delle presenti Linee guida

Art. 35 Clausola finale

Art. 36 Informazioni

Art. 37 Tutela della privacy

 

Allegati:

  • Moduli di iscrizione A-B-C
  • Codice deontologico
  • Regolamento disciplinare

 

Art. 1

Definizioni

 

  1. Nelle presenti Linee guida si intendono per:

 

  1. Ente Nazionale per il Microcredito o ENM o Ente”: l’Ente pubblico non economico che esercita funzioni in materia di microcredito e microfinanza, a livello nazionale ed internazionale. In particolare: promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall’Unione Europea e delle attività microfinanziarie realizzate a valere sui fondi comunitari (Legge del 12 Luglio 2011 n.106, art.8, c.4 bis lettera b); Monitoraggio e valutazione delle iniziative italiane di microcredito e microfinanza (Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 Luglio 2010); Promozione e sostegno dei programmi di microcredito e microfinanza destinante allo sviluppo economico e sociale del paese, nonché dei paesi in via di sviluppo e alle economie in transizioni;
  2. Servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il Microcredito imprenditoriale”: i servizi di cui all’art. 111, comma 1 del T.U.B. e all’art. 3, comma 1 del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2014 n. 176;
  3. Servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il  Microcredito sociale”: i servizi di cui all’art. 111, comma 3 del T.U.B e all’art. 5, comma 5 del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 ottobre 2014 n. 176;
  4. Elenco degli operatori in servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito”: l’Elenco nazionale obbligatorio disciplinato dall’art. 13, commi 1-bis e 1-ter del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225;
  5. “Operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito o OSNF”  le persone fisiche e giuridiche, che, erogando – anche se non in forma prevalente  – i servizi ausiliari sono iscritti nell’Elenco obbligatorio tenuto dall’E.N.M., di seguito anche denominati “TUTOR”;
  6. cliente”: la persona fisica o giuridica alla quale vengono prestati i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio;
  7. operatori di microcredito”: i soggetti abilitati ad erogare microcredito imprenditoriale ai sensi dell’art.111, comma 1 T.U.B e dell’art.3 del D.M. 176/2014 e i soggetti idonei ad erogare microcredito con finalità di inclusione sociale  ai sensi dell’art. 111 comma 3 T.U.B e dell’art.5, comma 5 del D.M. 176/2014;
  8. “TUB”, il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni;
  1. decreto”, il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 ottobre 2014, n. 176, recante “Disciplina del microcredito, in attuazione dell’articolo 111, comma 5, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385”;
  1. “Codice deontologico”, il “Codice deontologico per i prestatori dei servizi accessori obbligatori non finanziari, pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente Nazionale per il Microcredito www.microcredito.gov.it.
  2. Regolamento disciplinare”, il Regolamento disciplinare inerente il procedimento per l’esercizio del potere sanzionatorio dell’Ente, pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente Nazionale per il Microcredito www.microcredito.gov.it.

 

Art. 2

Funzioni di indirizzo dell’Ente

 

  1. L’Ente definisce le presenti Linee guida in virtù delle funzioni di ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari, allo stesso attribuite ai sensi della normativa richiamata in premessa. Restano ferme le disposizioni in materia di servizi ausiliari previste dall’art. 111, commi 1 e 3 del TUB e dagli articoli 3 e 5, comma 5 del decreto.

 

TITOLO I

SERVIZI AUSILIARI DI ASSISTENZA E DI MONITORAGGIO

 

Art. 3

Principi generali sull’attività di prestazione dei servizi ausiliari

 

  1. La prestazione dei servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito, in fase istruttoria e nel periodo di rimborso del prestito, rappresenta uno dei fattori maggiormente qualificanti dell’attività microcreditizia, tale da valorizzare l’aspetto relazionale del microcredito stesso, accrescere l’educazione finanziaria e le competenze imprenditoriali del beneficiari, garantire la sostenibilità dei progetti di microimpresa e di lavoro autonomo. A tal fine, i servizi in questione devono essere erogati da parte di tutor appositamente formati, che sappiano integrare le competenze tecnico-specialistiche con competenze trasversali di tipo relazionale, proprie della sfera personale e delle caratteristiche individuali del singolo soggetto richiedente credito.

 

  1. Per l’Ente, un’erogazione corretta ed efficace dei servizi ausiliari presuppone un’offerta ampia dei servizi stessi e modalità che assicurino il necessario rapporto diretto e personale fra tutor e soggetti finanziati. Ciò, anche allo scopo di:
  1. sviluppare le capacità personali ed auto imprenditoriali di coloro che richiedono l’accesso allo strumento del microcredito;
  2. rafforzare i rapporti fiduciari tra beneficiari e soggetti erogatori del microcredito, con l’obiettivo di aumentare il tasso di inclusione finanziaria e contenere i tassi di insolvenza;
  3. incentivare l’auto-imprenditorialità, dispiegando in tal modo le reali potenzialità dello strumento microcredito e della garanzia pubblica ad esso associata.

 

  1. In relazione a quanto enunciato nei commi precedenti, l’Ente ritiene necessario promuovere una evoluzione delle prassi di prestazione dei servizi ausiliari, al fine di rendere irrinunciabili contenuti e modalità di erogazione, utili a prevenire e minimizzare alcuni rischi, tra i quali:
  1. aumento del tasso medio di insolvenza nei progetti di microcredito;
  2. frustrazione della legittima aspettativa da parte dei beneficiari di essere adeguatamente supportati dal sistema finanziario e dalle istituzioni;
  3. alto tasso di escussione della garanzia prestata dal Fondo di garanzia per le P.M.I., eventualmente favorito da comportamenti di “azzardo morale” da parte dei soggetti finanziatori a fronte dell’elevato grado di copertura offerto dal Fondo stesso;
  4. fallimento degli obiettivi immateriali propri di un corretto progetto di microcredito anche in termini di soddisfazione psicologica del microimprenditore;
  5. sottodimensionamento del tasso di inclusione sociale e finanziaria determinato dal rischio di selezione avversa dei beneficiary, eventualmente spiegato da uno screening non adatto a valorizzare l’idea progettuale.

 

 

Art. 4

Modalità di erogazione dei servizi ausiliari

 

  1. Ai fini di una piena valorizzazione delle caratteristiche culturali, umane e relazionali del microcredito, l’Ente evidenzia la necessità che i servizi stessi vengano erogati attraverso un rapporto diretto e personalizzato con il soggetto finanziato, evitando il ricorso a modalità di erogazione “a distanza”, le quali possono svolgere una funzione collaterale, ma non sostitutiva, nel rapporto tra tutor e beneficiario. Al riguardo, l’Ente invita tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti nell’attività microcreditizia a superare ogni interpretazione restrittiva o meramente formale del dettato normative in materia di servizi ausiliari, considerando che un’offerta ampia, personalizzata e quanto più esaustiva di tali servizi è condizione indispensabile per il miglior esito delle iniziative di microimpresa e di lavoro autonomo, oltre che per uno sviluppo sostenibile del mercato microcreditizio.

 

  1. Coerentemente con tale visione, l’Ente raccomanda che i servizi ausiliari per il microcredito siano erogati in forma diretta, attraverso incontri tra il tutor ed il soggetto destinatario, secondo un calendario di appuntamenti da fissare di comune accordo in relazione alle rispettive esigenze operative.

 

 

Art. 5

Linee d’indirizzo per la prestazione dei servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito

imprenditoriale

 

  1. Ai sensi dell’art. 111, comma 1 del TUB e dell’art. 3 del decreto, le operazioni di microcredito imprenditoriale devono essere obbligatoriamente accompagnate, in fase istruttoria e durante il periodo di rimborso, da almeno due dei servizi ausiliari elencati nell’art. 3, primo comma del decreto medesimo.

 

  1. Ferme restando le prescrizioni normative di cui sopra, l’Ente raccomanda agli operatori/tutor di porre particolare attenzione all’erogazione dei seguenti servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito imprenditoriale:

 

2.a. in fase istruttoria:

  • supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto imprenditoriale e all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento dell’attività;
  • supporto alla definizione dell’idea d’impresa, al fine di verificarne la sostenibilità economico finanziaria.

 

2.b. in fase di rimborso:

  • supporto all’individuazione e diagnosi di eventuali criticità del progetto finanziato;
  • orientamento verso le possibili soluzioni al fine di prevenire eventuali criticità dell’impresa.

 

  1. Tanto in fase istruttoria quanto in fase di rimborso, potranno altresì essere offerti, sulla base delle necessità del beneficiario, anche con il supporto di tecnologie ICT, ulteriori servizi ausiliari, tra i quali:

3.a. supporto per la soluzione di problemi legali, fiscali e amministrativi e informazioni circa i relativi servizi disponibili sul mercato;

3.b. supporto alla definizione dei prezzi e delle strategie di vendita, con l’effettuazione di studi di mercato;

3.c. formazione sulle tecniche di amministrazione dell’impresa, sotto il profilo della gestione contabile, della gestione finanziaria, della gestione del personale;

3.d. formazione sull’uso delle tecnologie più avanzate per innalzare la produttività dell’attività.

 

Art. 6

Linee d’indirizzo per la prestazione dei servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito

sociale

 

  1. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 111, comma 3 del TUB e dell’art. 5, comma 5 del decreto, le operazioni di microcredito sociale devono essere obbligatoriamente assistite da servizi ausiliari di bilancio familiare, volti a consentire l’inclusione sociale e finanziaria del beneficiario, le cui forme e modalità di svolgimento sono specificate nei contratti di finanziamento. Tali servizi devono in particolare fornire ai debitori informazioni utili a migliorare la gestione dei flussi delle entrate e delle uscite e realizzarsi durante l’intera durata del piano di rimborso del finanziamento.

 

  1. Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni di cui al precedente comma, l’Ente ravvisa l’opportunità che i servizi in questione vengano forniti non solo per l’intera durata del piano di rimborso del finanziamento, ma anche nella fase di istruttoria, al fine di poter valutare preventivamente la sostenibilità dei progetti di riequilibrio finanziario familiare, nonché l’affidabilità dei soggetti richiedenti, talvolta carenti delle nozioni di base necessarie per un’efficace gestione del bilancio delle proprie famiglie.

 

  1. L’Ente, pertanto, raccomanda agli operatori/tutor di porre particolare attenzione all’erogazione dei seguenti servizi ausiliari sulle operazioni di microcredito sociale:

3.a. in fase istruttoria:

  • all’individuazione dei possibili beneficiari, sulla base di una verifica dell’effettivo stato di necessità e di esposizione da questi manifestate, nonché ad una valutazione di congruità della richiesta e di affidabilità dei richiedenti;
  •    ad assistere i richiedenti nel percorso di sostegno ed a redigere un vero e proprio progetto     di sostenibilità;
  • alla formazione dei beneficiari per un corretto utilizzo delle risorse finanziarie di cui dispongono (educazione al bilancio familiare).

3.b. in fase di rimborso:

  • monitoraggio della restituzione del prestito, in collaborazione con l’ente erogatore;
  • accompagnamento del destinatario finale sulla base di piani standardizzati e/o personalizzati finalizzati a migliorare la gestione delle spese e a correggere eventuali criticità emerse.

 

TITOLO II

L’ELENCO NAZIONALE OBBLIGATORIO DEGLI OPERATORI IN SERVIZI NON

FINANZIARI AUSILIARI

 

Capo I- Principi generali

 

Art. 7

Finalità

 

  1. In conformità a quanto previsto dall’art. 13, comma 1-bis del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni in legge 1° dicembre 2016, n. 225, l’elenco di cui in premessa, istituito presso l’Ente, ha lo scopo di garantire un’adeguata qualità dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio del microcredito, nonché la verifica qualitativa e quantitativa dei servizi ausiliari prestati.

 

  1. Sono finalità specifiche dell’elenco:
  1. tutelare la fede pubblica e fornire, sia ai beneficiari finali del microcredito sia ai soggetti erogatori, uno strumento volto ad individuare e selezionare gli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito;
  2. favorire, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, l’inquadramento e la formazione di figure professionali altamente qualificate per lo svolgimento dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio, in risposta alle esigenze degli operatori di microcredito competenti sul territorio nazionale.
  3. assicurare che i soggetti che intendono svolgere l’attività di operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e di monitoraggio per il microcredito rispettino i requisiti e le condizioni di cui al successivo art. 9 e siano soggetti ad un costante monitoraggio, aggiornamento e formazione;
  4. garantire la corretta trasmissione alla Banca d’Italia di informazioni qualitative e quantitative sull’erogazione dei servizi ausiliari da parte degli operatori iscritti nell’elenco e sui servizi prestati dagli stessi, anche a fini di supporto dell’attività di vigilanza esercitata in materia dalla Banca d’Italia, che si avvale delle valutazioni effettuate dall’Ente;

 

Art. 8

Consiglio di Gestione

  1. E’ costituito un Consiglio di Gestione, i cui componenti, tra cui il responsabile, sono indicati dagli organi statutari dell’ENM.
  2. Il Consiglio di Gestione compie gli atti e le attività che siano ad esso espressamente attribuiti dalle presenti Linee Guida e dal Regolamento disciplinare. In particolare:
  • Delibera sulla domanda di iscrizione all’elenco;
  • Delibera sulla domanda di cancellazione;
  • Approva il bando per le sessioni della prova valutativa;
  • Nomina la commissione d’esame e ne determina gli eventuali compensi;
  • Procede alla approvazione degli atti di cui al successivo art. 33;
  • Cura le fasi del procedimento disciplinare e delibera i provvedimenti a carico degli iscritti.

 

Capo II- Requisiti per l’iscrizione

                               

                                                                         Art. 9

                                       Sezione persone fisiche e persone giuridiche

 

  1. Possono presentare domanda di iscrizione all’elenco:

 

1.1) le persone fisiche titolari di partita IVA e/o codice fiscale in possesso di almeno uno o più dei seguenti requisiti professionali:

 

    1. Diploma di laurea, anche triennale;

 

    1. comprovata specializzazione formativa o esperienza professionale maturata nel settore finanziario con particolare rilievo al settore dell’inclusione finanziaria;

 

    1. comprovata esperienza nella gestione di attività connesse al microcredito, alla

microfinanza e/o alla gestione aziendale.

 

I soggetti interessati dovranno altresì dimostrare di essere in possesso dei seguenti requisiti di onorabilità:

  1. non devono essere stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni ed integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
  2. non devono essere stati condannati con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione:

b1) a pena detentiva per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari e di strumenti di pagamento;

b2) alla reclusione per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto del 16 marzo 1942, n. 267;

b3) alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;

b4) alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;

  1. non devono essere stati condannati a una delle pene indicate alla lettera b) con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso dell’estinzione del reato; le pene di cui alle lettere b1) e b2) non rilevano se inferiori ad un anno, sempre che si tratti della prima condanna con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti.

 

1.2) le persone giuridiche il cui oggetto sociale sia coerente con le attività di prestazione dei servizi ausiliari di cui agli articoli 3 e 5 del DM n.176/2014 e il cui legale rappresentante o la persona delegata a svolgere la prova valutativa, all’uopo contrattualizzata, sia in possesso di almeno uno o più dei seguenti requisiti professionali:

 

    1. diploma di laurea, anche triennale;

 

    1. comprovata specializzazione formativa o esperienza professionale maturata nel settore finanziario con particolare rilievo al settore dell’inclusione finanziaria;

 

    1. comprovata esperienza nella gestione di attività connesse al microcredito e alla microfinanza e/o alla gestione aziendale.

 

Inoltre, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e la persona delegata a svolgere la prova valutativa dovranno dimostrare di essere in possesso dei seguenti requisiti di onorabilità:

  1. non devono essere stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni ed integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
  2. non devono essere stati condannati con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione:

b1) a pena detentiva per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari e di strumenti di pagamento;

b2) alla reclusione per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto del 16 marzo 1942, n. 267;

b3) alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;

b4) alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;

  1. non devono essere stati condannati a una delle pene indicate alla lettera b) con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, salvo il caso dell’estinzione del reato; le pene di cui alle lettere b1) e b2) non rilevano se inferiori ad un anno, sempre che si tratti della prima condanna con sentenza che applica la pena su richiesta delle parti.

 

  1. I soggetti richiedenti dovranno produrre idonea documentazione o avvalersi di autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti suddetti. L’ENM si riserva di accertare la veridicità delle informazioni dichiarate, anche con controlli a campione.
  2. L’iscrizione all’Elenco è obbligatoriamente subordinata al superamento della prova valutativa sostenuta dalla persona fisica o, in caso di società, dal legale rappresentante o da un suo delegato e alla precedente partecipazione al corso di orientamento.  Laddove l’interessato possa certificare la frequenza a corsi analoghi gestiti da soggetti terzi o il possesso di esperienze professionali pregresse di particolare valore afferenti al microcredito, sarà possibile accedere direttamente alla prova valutativa senza partecipare al corso di orientamento.
  3. Sono iscritti di diritto nell’elenco, fatta salva la successiva verifica del possesso dei requisiti di cui sopra, i soggetti che prestano servizi ausiliari per finanziamenti di microcredito già concessi e in via di ammortamento.

 

Art. 10

Sezione Banche ed intermediari finanziari vigilati

 

Le banche e gli altri intermediari vigilati dalla Banca d’Italia (ivi inclusi i relativi dipendenti e collaboratori), che erogano microcredito prestando in via diretta i servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio, sono censiti in un’apposita sezione informativa

 

Capo III- La gestione dell’elenco  

                                                                      

                                                                    Art. 11

                                                            Gestione dell’elenco

 

  1. L’Ente cura la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco con modalità idonee ad agevolarne la diffusione e la consultazione.

 

  1. In particolare, l’Ente svolge i seguenti compiti:
  1. procede, previa verifica dei requisiti e superamento della prova valutativa, all’iscrizione dei soggetti che ne facciano richiesta;
  2. verifica periodicamente la permanenza dei requisiti di cui all’art. 9 richiesti per l’iscrizione nell’elenco;
  3. rigetta l’istanza di iscrizione in mancanza dei requisiti necessari;
  4. provvede all’organizzazione dei corsi di orientamento e delle prove valutative e comunica ai partecipanti il risultato della suddetta prova valutativa;
  5. procede alle eventuali variazioni dei dati contenuti nell’elenco sulla base dei provvedimenti adottati dall’Ente stesso;
  6. in caso di richiamo scritto, sospensione o cancellazione dall’elenco, notifica agli iscritti i relativi provvedimenti, dandone tempestiva comunicazione alla Banca d’Italia ed al soggetto gestore del Fondo di Garanzia per le PMI;
  7. procede alla cancellazione d’ufficio per decesso dell’iscritto ovvero per estinzione della società iscritta;
  8. svolge attività di formazione continua per gli operatori iscritti nell’elenco;
  9. adotta procedure e sistemi idonei a tutelare la sicurezza, l’integrità e la riservatezza delle informazioni;
  10. aggiorna tempestivamente l’elenco sulla base dei provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria, dalle autorità di vigilanza e dallo stesso Ente, nonché sulla base di comunicazioni ricevute dagli iscritti.
  11. trasmette semestralmente alla Banca d’Italia un rapporto contenente informazioni qualitative e quantitative sull’erogazione dei servizi ausiliari obbligatori da parte degli operatori iscritti nell’elenco e sui servizi di assistenza e monitoraggio prestati dagli stessi operatori;
  12. redige un codice deontologico per gli operatori iscritti nell’elenco, al fine di garantire la tutela dell’affidamento della collettività e dei beneficiari dei servizi prestati, la correttezza dei comportamenti, nonché la qualità e l’efficacia della prestazione professionale degli operatori.

 

                                                                         Art. 12

 

                                       Domanda di iscrizione ed avvio del procedimento

 

  1. La domanda di iscrizione nell’elenco per le persone fisiche e per le persone giuridiche, deve essere presentata all’Ente tramite il Modulo A, a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo ti.vo1537976462g.oti1537976462derco1537976462rcim.1537976462cep@r1537976462otut1537976462, indicando nell’oggetto la dicitura “Richiesta iscrizione elenco nazionale obbligatorio operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito”, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi presso la sede legale dell’Ente così come risultante dal sito istituzionale www.microcredito.gov.it. La busta chiusa dovrà recare sul frontespizio l’indicazione del mittente e la dicitura: “Richiesta iscrizione nell’elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito.
  2. All’atto della presentazione della domanda il richiedente attesta, ai sensi del D.P.R.. n.445/2000, il possesso dei requisiti richiesti all’art. 9 e provvede ad allegare la documentazione elencata nel Modulo A.
  3. L’iscrizione nell’elenco avviene di diritto per i soggetti che al momento della pubblicazione delle presenti Linee Guida hanno prestato servizi ausiliari per finanziamenti di microcredito già concessi e in via di ammortamento, fatta salva la successiva verifica del possesso dei requisiti minimi stabiliti ai sensi dell’art. 9. Ai fini dell’iscrizione, detti soggetti inoltrano all’Ente, entro e non oltre un anno a partire dalla data di pubblicazione delle presenti linee guida, con le stesse modalità di cui al comma 1, l’apposito Modulo B di domanda.
  4. Le banche e gli intermediari finanziari vigilati dalla Banca di Italia, che erogano microcredito prestando in via diretta i servizi ausiliari, sono iscritti in una apposita sezione dell’elenco. Ai fini dell’iscrizione, detti soggetti, inoltrano all’Ente a partire dalla data di pubblicazione delle presenti linee guida, con le stesse modalità di cui al comma 1, l’apposito Modulo C di domanda.

 

                                                                        Art. 13

                                                                     Istruttoria

      1. Ricevuta la domanda di iscrizione nell’elenco, l’unita organizzativa responsabile, Ufficio Tutor, ne verifica la completezza e la regolarità e ne cura l’istruttoria con riguardo alla sussistenza dei requisiti necessari per l’iscrizione.
      2. Nel caso in cui l’Ufficio tutor accerti incompletezze o irregolarità ne dà comunicazione al richiedente entro un termine pari a 60 giorni, indicando le cause delle incompletezze o delle irregolarità. In questi casi il termine per la conclusone del procedimento decorre dalla data di ricevimento della domanda completata o regolarizzata da parte del soggetto istante
      3. I termini per il procedimento possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo di tempo non superiore a 180 giorni, ai fini dello svolgimento da parte dell’Ente di ulteriori accertamenti anche presso altre amministrazioni o Autorità.
      4. Terminata l’istruttoria, il Responsabile del procedimento, ove ne ravvisi le condizioni, sottopone l’istanza al Consiglio di Gestione per la delibera di approvazione; in caso contrario comunica tempestivamente all’istante i motivi che ostano all’accoglimento della domanda a mezzo posta elettronica certificata.

Entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, l’istante ha il diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

La comunicazione dell’Ente interrompe i termini del procedimento. Pertanto, il termine di 120 giorni inizia nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di 10 giorni. Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni deve essere data ragione nella motivazione del provvedimento finale.

Al verificarsi di tali ipotesi, il Responsabile del procedimento formula al Consiglio di Gestione motivata proposta di diniego di iscrizione.

 

                                                                             Art. 14

                                                             Deliberazione dell’iscrizione

 

  1. Il Consiglio di Gestione delibera sulla domanda di iscrizione entro il termine pari a 120 giorni.
  2. Del provvedimento di iscrizione è data comunicazione all’interessato, a mezzo posta elettronica certificata.
  3. In caso di mancato ricevimento della comunicazione di cui al comma 2 presso la casella di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, la stessa si intende comunque regolarmente ricevuta. Resta salva la facoltà dell’Ente di avvalersi delle altre modalità di comunicazione previste dall’ordinamento.

 

                                                                        Art. 15

 

                                                                      Iscrizione

 

1.L’efficacia dell’iscrizione è condizionata alla stipula, ai sensi dell’art. 5 DPR 137/2012, di idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente e/o all’Operatore di Microcredito, nell’esercizio dell’attività professionale. L’Ente all’atto dell’iscrizione ne verifica la stipula e, in mancanza, dispone l’iscrizione con la dicitura “non operativo”.

  1. Per ciascun iscritto nell’Elenco dei Tutor, sono indicate le seguenti informazioni:
  2. a) per le persone fisiche:

1) cognome e nome;

2) luogo e data di nascita;

3) codice fiscale;

4) data di iscrizione nell’elenco;

5) domicilio eletto in Italia e relativo indirizzo, nonché il comune di residenza e il relativo indirizzo, se diversi dal domicilio eletto;

6) indirizzo della casella di posta elettronica certificata;

7) eventuali provvedimenti incidenti sull’esercizio dell’attività in essere nei confronti dell’iscritto;  

8) i nominativi dei dipendenti e dei collaboratori di cui il tutor si avvale per il contatto con il pubblico nello svolgimento della propria attività.

 

  1. b) per le persone giuridiche:

1) denominazione sociale;

2) data di costituzione;

3) sede legale;

4) legale rappresentante;

5) data di iscrizione nell’elenco;

6) indirizzo della casella di posta elettronica certificata;

7) eventuali provvedimenti incidente sull’esercizio dell’attività in essere nei confronti dell’iscritto;

8) i nominativi del delegato che ha sostenuto la prova valutativa, dei dipendenti e dei collaboratori di cui il tutor si avvale per il contatto con il pubblico nello svolgimento della propria attività.

 

                                                                    Art. 16

                                                        Diniego di iscrizione

 

  1. Qualora il Consiglio di Gestione decida di negare l’iscrizione del richiedente all’Elenco, del diniego e dei suoi motivi è data notizia all’interessato a mezzo posta elettronica certificata.
  2. In caso di mancato ricevimento della comunicazione di cui al comma 1 presso la casella di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, la stessa si intende comunque regolarmente ricevuta. Resta salva la facoltà dell’Ente di avvalersi delle altre modalità di comunicazione previste dall’ordinamento.

 

                                                                  Art. 17

                            Cancellazione o sospensione su domanda dell’interessato

 

  1. L’iscritto che non intendesse svolgere più o sospendere l’attività di prestazione dei servizi, anche a seguito di cessioni di azienda, atti di trasformazione, fusione o scissione,   può chiedere la cancellazione o la sospensione dall’elenco tramite richiesta scritta da inviare a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo ti.vo1537976462g.oti1537976462derco1537976462rcim.1537976462cep@r1537976462otut1537976462, indicando nell’oggetto la dicitura “Richiesta cancellazione o sospensione elenco nazionale obbligatorio operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito”.
  2. In caso di domande di cancellazione presentate con modalità diverse di quella di cui al comma 1, l’unità organizzativa responsabile del procedimento valuta, sulla base del principio della prevalenza della sostanza sulla forma, la sussistenza di tutti i presupposti per procedere al loro accoglimento.
  3. Ricevuta la domanda di cancellazione dall’Elenco l’unità organizzativa responsabile ne verifica la completezza e la regolarità e ne cura l’istruttoria, con particolare riguardo alla sussistenza dei presupposti necessari per la cancellazione.
  4. I termini del procedimento possono essere sospesi per una sola volta e per un periodo non superiore a 180 giorni per lo svolgimento da parte dell’Ente di ulteriori accertamenti anche presso altre amministrazioni o Autorità. In tal caso i termini riprendono a decorrere dal ricevimento o dall’acquisizione delle integrazioni dell’istruttoria.
  5. 5. In caso di domande di cancellazione presentate da soggetti iscritti avverso i quali è in corso una attività di controllo prevista dal Capo VIII delle presenti linee guida ovvero l’Ente disponga di informazioni tali per cui ne possa scaturire la predetta attività, i termini del relativo procedimento restano sospesi per tutta la durata della relativa istruttoria e comunque per un periodo non superiore a 180 giorni. Qualora l’attività di controllo si concluda con l’avvio di una procedura sanzionatoria secondo la disciplina vigente, troverà applicazione il successivo comma 6.
  6. In caso di domande di cancellazione presentate da soggetti iscritti avverso i quali è stata avviata una procedura sanzionatoria in seguito ad attività di controllo previste dal Capo VIII delle presenti linee guida, i termini del relativo procedimento restano sospesi per tutta la durata della relativa procedura.
  7. Qualora al termine della procedura sanzionatoria venga comminata la sanzione della sospensione o della cancellazione dall’elenco per gravi violazioni ex artt. 22 e 23 la domanda di cancellazione viene dichiarata inammissibile e, in caso venga adottato un provvedimento di sospensione, la stessa non potrà essere ripresentata sino allo scadere del termine del periodo ivi stabilito.
  8. Il Responsabile del procedimento, svolti i necessari accertamenti, formula proposta di cancellazione al Consiglio di Gestione. Il Consiglio di Gestione delibera sulla domanda di cancellazione entro il termine di 120 giorni.
  9. Del provvedimento di cancellazione è data comunicazione all’interessato a mezzo posta elettronica certificata.

In caso di mancato ricevimento della comunicazione presso la casella di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, la stessa si intende comunque regolarmente ricevuta. Resta salva la facoltà dell’Ente di avvalersi delle altre modalità di comunicazione previste dall’ordinamento.

 

                                                                  Art. 18

                                          Cancellazione per decesso o estinzione

 

  1. Il decesso dell’iscritto ovvero l’estinzione della società iscritta determina la cancellazione d’ufficio dall’Elenco.

 

Capo IV- Corso di orientamento, prova valutativa e aggiornamento professionale

 

                                                                Art. 19

                                                      Corso di orientamento

 

1.L’Ente organizza corsi di orientamento per il conseguimento di idonei livelli di conoscenza teorica, di capacità, di competenza tecnico-operativa e comunicazione nelle materie rilevanti nell’esercizio dell’attività di tutor.

  1. Possono essere esonerati dalla partecipazione ai corsi di orientamento di cui al comma precedente i candidati che dimostrino, comprovandolo con apposita attestazione, di aver frequentato con esito positivo corsi analoghi gestiti da soggetti terzi, conformi agli standard individuati dall’Ente, oppure il possesso di esperienze professionali pregresse di particolare valore, afferenti al microcredito.
  2. Per accedere alla prova valutativa, l’operatore in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio è tenuto a frequentare il corso di orientamento di cui ai commi 1 e 2.
  3. L’Ente, attraverso il suo sito istituzionale, comunica le date e le modalità di svolgimento del Corso di Orientamento e gli standard qualitativi dei corsi gestiti da soggetti terzi.

 

                                                                    Art. 20

                                                             Prova valutativa

  1. ll candidato dovrà sostenere una prova valutativa consistente nell’accertamento da parte dell’ENM dell’effettiva idoneità a svolgere i servizi di assistenza e monitoraggio.  
  2. La data e la modalità di svolgimento di ciascuna sessione della prova valutativa sono definite con un apposito Bando approvato dal Consiglio di Gestione e pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente almeno 30 giorni prima della data prevista per lo svolgimento di ciascuna sessione.
  1.    Il Bando approvato a norma del comma precedente deve indicare necessariamente:
  2. a) requisiti di ammissione ossia i requisiti di professionalità ed onorabilità di cui all’art. 9 c.1;
  3. b) la data ed il luogo di svolgimento della sessione o delle sessioni d’Esame cui il Bando si riferisce;
  4. c) le materie su cui verte l’Esame ed il peso attribuito a ciascuna prova in termini percentuali;
  5. d) le modalità di iscrizione all’Esame;
  6. f) le modalità di attestazione della frequentazione del corso di orientamento previsto dall’art. 19 delle presente linee guida, o di corsi analoghi certificati dall’Ente o la certificazione di esperienze professionali pregresse di particolare valore.
  7. g) le modalità di svolgimento della prova d’Esame, con specifico riferimento a:

        1) l’individuazione degli eventuali strumenti informatici utilizzati;

       4) l’indicazione del punteggio necessario per il superamento dell’Esame;

       5) le cause di esclusione dall’Esame per condotte irregolari del candidato;

        6) le modalità di pubblicazione dei risultati dell’Esame.

  1. Qualora il soggetto sia cancellato o sospeso all’Elenco ai sensi degli artt. 17 e 23 delle presenti linee guida, lo stesso non deve sostenere la prova valutativa ai fini di una nuova iscrizione nell’elenco fatta salva l’ipotesi che intercorra un periodo continuativo di inattività pari o superiore a cinque anni tra la data di cancellazione e la data di presentazione della nuova domanda di iscrizione.
  2. Ai fini di cui al comma 4, qualora il soggetto cancellato dall’elenco ai sensi degli artt. 17 e 23 sia inattivo, i termini per il computo del periodo continuativo di inattività pari o superiore a cinque anni decorrono dalla data di iscrizione nell’elenco con la dicitura “non operativo”, salvo che lo stesso non dimostra di aver adempiuto agli obblighi di aggiornamento professionale di cui all’art. 21.
  3. Il Consiglio di Gestione, almeno 10 giorni prima della data prevista per ciascuna sessione, nomina una Commissione d’Esame composta da non meno di tre e non più di cinque commissari, di cui almeno uno, che svolge le funzioni di Presidente, è scelto fra i componenti del Consiglio di Gestione. La Commissione presiede allo svolgimento della prova d’Esame e ne attesta i risultati, redigendo apposito verbale.
  4. La composizione della Commissione d’Esame è pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente entro il termine previsto dal comma precedente.
  5. E’ incompatibile con la funzione di componente della Commissione d’esame chi abbia, con taluno dei partecipanti alla prova valutativa, rapporti di coniugio o di stabile convivenza ovvero di parentela o affinità entro il quarto grado, o comunque rapporti che pregiudichino la necessaria indipendenza di giudizio.
  6. I componenti della Commissione d’Esame non devono aver preso parte direttamente o indirettamente ad attività di formazione organizzate da soggetti terzi e rivolte alla preparazione della prova valutativa.
  7. Il componente della Commissione esaminatrice che si trovi in situazione di incompatibilità deve preventivamente dichiararlo, onde consentire la propria sostituzione.
  8. Il Comitato di Gestione determina i compensi eventualmente spettanti ai componenti della Commissione d’Esame.

 

                                                                   Art. 21

                                  Disciplina dei corsi di aggiornamento professionale

 

  1. I soggetti iscritti sono tenuti ad adempiere all’obbligo di formazione professionale continua, partecipando ad eventi formativi finalizzati a migliorare la qualificazione professionale e ad accrescere le competenze e le conoscenze specialistiche.
  2. Per l’assolvimento dell’obbligo di formazione l’iscritto è tenuto ad acquisire annualmente almeno 10 crediti formativi attraverso corsi, seminari, convegni, tavole rotonde e dibattiti; i crediti formativi annuali per un massimo di 5, possono essere acquisiti anche mediante videoconferenze o in modalità e-learning.
  3. Gli eventi formativi sono organizzati dall’ENM e ne viene data comunicazione sul sito istituzionale.

 

Capo V- Provvedimenti sanzionatori e cautelari

 

                                                                         Art. 22

Responsabilità dei Tutor

  1. Il Tutor è personalmente responsabile per condotte al Lui ascrivibili.
  2. Nei casi in cui il Tutor, nell’espletamento delle sue attività previste nelle presenti Linee Guida si avvalga per il contatto con il pubblico di dipendenti o collaboratori, sarà altresì responsabile in sede civile e penale in via solidale o concorrenziale per le illeceità commesse dai suoi dipendenti o collaboratori.

Art. 23

Sospensione dall’elenco

  1. Il Consiglio di Gestione può disporre la sospensione dall’elenco per un periodo non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno in caso di:
  1. Inosservanza degli obblighi di comunicazione di cui all’art. 28;
  2. Mancato assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale di cui all’art. 21;
  3. Violazione delle disposizioni contenute nel codice deontologico;
  1. Il Consiglio di Gestione può disporre in via cautelare, per un periodo massimo di otto mesi, in caso di necessità e urgenza in presenza di precisi elementi che facciano presumere gravi violazioni di norme legislative o amministrative che regolano l’attività di tutor, anche in ordine al rischio di reiterazione delle stesse.
  2. Nei casi di cui ai precedenti commi il Responsabile del procedimento procede d’ufficio agli accertamenti ove venga in qualsiasi modo a conoscenza di fatti implicanti le suddette cause di sospensione ovvero dietro richiesta del Consiglio di Gestione di effettuare controlli, anche a campione.
  3. L’Ente definisce con apposito regolamento disciplinare pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, la procedura sanzionatoria per le violazioni accertate dall’Ente nell’esercizio dei propri compiti di controllo e la procedura di sospensione.
  4. Il Comitato di Gestione delibera, con provvedimento motivato, la sospensione dall’elenco entro il termine fissato, dandone comunicazione all’interessato a mezzo posta elettronica certificata.
  1. In caso di mancato ricevimento della comunicazione di cui al comma 5 presso la casella di posta elettronica certificata (PEC) per cause imputabili al destinatario, la comunicazione medesima si intende comunque ricevuta.

                   
                                                      Art. 24

                                                 Cancellazione

  1. L’Ente procede alla cancellazione dei soggetti iscritti in caso di:
    1. inottemperanza alle disposizioni di cui al codice deontologico;

 

  • perdita dei requisiti di cui all’art. 9;

 

    1. mancato esercizio dell’attività di tutor per due anni consecutivi;
    2. Cessazione dell’attività;
    3. Contraffazione della firma dei clienti o potenziali clienti sull’eventuale modulistica contrattuale o altra documentazione relativa allo svolgimento dell’attività prestata;
    4. Comunicazione o trasmissione ai clienti o potenziali clienti, all’ENM o alla banca di informazioni o documenti non rispondenti al vero;

 

  • Perdita di uno dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 9;

 

  1. Violazione della riservatezza e della privacy dei dati personali del cliente;
  2. Continuato mancato assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale come da articolo 21;
  3. Comportamenti di natura dolosa che possa far incorrere in una responsabilità penale;
  4. Indebita percezione di compensi da parte del soggetto finanziato.

 

  1. All’accertamento delle fattispecie di cui al comma 1, il Responsabile del procedimento procede d’ufficio ove venga in qualsiasi modo a conoscenza di fatti implicanti le suddette cause di cancellazione ovvero dietro richiesta del Consiglio di Gestione di effettuare controlli, anche a campione.
  2. Ai procedimenti di cancellazione si applicano le modalità e i termini previsti dal precedente art. 23.
  3. Il tutor cancellato dall’elenco può richiedere una nuova iscrizione, purché siano decorsi tre anni dalla pubblicazione della cancellazione e siano tornati in possesso dei requisiti stabiliti per l’iscrizione nell’elenco.

 

                                             Art. 25

                                       Richiamo scritto

 

  1. Ove le violazioni di cui agli art. 23 e 24 non siano di rilevanza tale da comportare provvedimenti di cancellazione o di sospensione dall’elenco, il Consiglio di Gestione procede nei confronti dei soggetti iscritti richiamandoli formalmente all’osservanza delle norme secondo le modalità previste nell’apposito Regolamento disciplinare.
  2. Ai procedimenti di richiamo si applicano le modalità e i termini previsti dal precedente art. 22.

 

Capo VI-Pubblicità

 

                                                                 Art. 26

                                                     Pubblicità dell’Elenco

 

  1. L’elenco costantemente aggiornato è pubblicato nel sito internet istituzionale dell’Ente www.microcredito.gov.it ed è accessibile all’utenza.
  2. Dei provvedimenti incidenti sui dati contenuti nell’elenco è data altresì la più ampia pubblicità mediante il proprio sito web.

                                                         Art. 27

                  Pubblicità dei nominativi di dipendenti e collaboratori

  1. L’Ente cura, mediante il proprio sito istituzionale, la pubblicazione dei nominativi dei dipendenti e dei collaboratori di cui si avvalgono i Tutor.

 

Capo VII- Comunicazioni

 

                                                                   Art. 28

                                Comunicazioni a carico degli iscritti

 

1.I soggetti iscritti sono tenuti a prestare la collaborazione necessaria al fine di consentire all’ENM lo svolgimento delle sue funzioni e la corretta tenuta dell’elenco in oggetto.

  1. I soggetti iscritti devono inviare informazioni periodiche, a cadenza semestrale, di carattere qualitativo e quantitativo dei servizi ausiliari prestati, con particolare riferimento ai contatti stipulati, alle relative controparti, nonché alla tipologia e alla modalità di prestazione dei servizi ausiliari, secondo quanto stabilito dal Comitato Tecnico previsto dal Protocollo d’Intesa con Banca d’Italia di cui in premessa.  
  2. Gli iscritti comunicano all’Ente, entro dieci giorni, la variazione dei dati contenuti nell’elenco, ivi compresi gli estremi identificativi della polizza assicurativa.
  3. L’Ente qualora abbia documentata evidenza della incongruità o incompletezza delle informazioni contenute nell’Elenco, previa intimazione all’interessato a mezzo di posta elettronica certificata di comunicare la variazione, in caso di inerzia dello stesso dispone d’ufficio la modifica dei dati contenuti nell’elenco. Resta salva la possibilità di intraprendere iniziative di carattere sanzionatorio.
  4. In caso di mancato ricevimento della comunicazione di cui al comma 4, presso la casella di posta elettronica certificata (PEC) per cause imputabili al destinatario, la comunicazione medesima si intende comunque ricevuta.

Resta salva la facoltà dell’Ente di avvalersi delle altre modalità di comunicazione previste dall’ordinamento.

 

                                                       Art. 29

                              Comunicazioni dell’ENM a Banca di Italia

 

  1. L’Ente trasmette ogni sei mesi alla Banca di Italia- anche ai fini di supporto dell’attività di vigilanza esercitata in materia dalla Banca di Italia- un rapporto contenente le informazioni di carattere qualitativo e quantitativo dei servizi ausiliari di assistenza e di monitoraggio prestati dai tutor iscritti nell’elenco e le valutazioni condotte dall’Ente sull’attività degli stessi tutor.
  2. Le modalità di trasmissione delle informazioni di cui al comma 1 sono definite dal Comitato Tecnico istituito secondo quanto previsto dal Protocollo d’intesa di cui in premessa.

 

Capo VIII-Attività di controllo

 

                                                       Art.30

                                                     Ispezioni

  1. L’Ente verifica il rispetto delle disposizioni applicabili agli iscritti.
  2. Per lo svolgimento dei propri compiti di controllo, l’Ente può disporre, con le modalità e i termini da esso stabiliti ispezioni sui soggetti iscritti nell’elenco, acquisendo dati, notizie, atti e documenti concernenti l’attività esercitata.
  3. Nella fase di accesso ispettivo, viene consegnata al soggetto ispezionato, ovvero, in caso di persona giuridica, al legale rappresentante o suo delegato, la lettera di conferimento dell’incarico ispettivo.
  4. L’Ente può stipulare, in conformità alle norme vigenti, protocolli d’intesa con la Guardia di Finanza e con altre Autorità od Enti per lo svolgimento dell’attività ispettiva.

 

                                                           Art. 31

                                         Esercizio abusivo dell’attività

 

  1. Se nello svolgimento dei propri compiti di controllo l’Ente abbia documentata evidenza dell’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di tutor, da parte di soggetti non iscritti nell’elenco, trasmette un’apposita segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

 

Capo IX- Disposizioni finali

 

                                                           Art. 32

                                                 Esternalizzazione

 

  1. L’Ente, individuati i criteri e le procedure per la valutazione e la selezione dei potenziali fornitori, può affidare a soggetti terzi lo svolgimento di alcune attività operative, anche connesse alla gestione dell’Elenco, nonché la funzione di revisione interna.
  2. L’esternalizzazione non esime gli organi dell’Ente dalle responsabilità loro assegnate da leggi o regolamenti e non deve pregiudicare la possibilità per Banca d’Italia di disporre senza ritardo della documentazione eventualmente tenuta dai soggetti incaricati.
  3. L’incarico di esternalizzazione deve essere formalizzato in un contratto scritto che definisce, tra l’altro, l’oggetto, i limiti dell’incarico conferito, i livelli di servizio minimo e individua le linee guida dell’attività.
  4. L’Ente individua gli strumenti e le procedure, anche contrattuali, per intervenire tempestivamente nel caso di inadeguatezza dei servizi forniti.
  5. L’Ente assicura che il soggetto incaricato si impegni all’osservanza dell’obbligo di riservatezza e di non divulgazione delle informazioni apprese nell’adempimento dell’incarico.

 

                                                          Art. 33

                                        Regolamentazione integrativa

 

  1. Il Consiglio di Gestione può dettare disposizioni dirette ad attuare, precisare ovvero specificare le disposizioni delle presenti linee guida con riguardo all’organizzazione, alle funzioni e all’attività svolta.
  2. Il Consiglio di Gestione può inoltre approvare circolari in ordine alle materie attribuite alla competenza dell’Ente da leggi o regolamenti.
  3. Tutte le disposizioni e circolari approvate ai sensi dei commi 1 e 2 devono essere tempestivamente pubblicate nell’area del sito web dell’Ente accessibile al pubblico.

 

                                                                  Art. 34

                                    Modificazioni delle presenti Linee Guida

  1. Le presenti Linee guida possono essere modificate con le stesse modalità previste e applicate per la loro approvazione.

 

                                                             Art. 35

                                                      Clausola finale

 

  1. Per tutto quanto non previsto nelle presenti Linee Guida, si applicano, in quanto compatibili, le norme generali sul procedimento amministrativo contenute nella Legge n.241/1990 e successive modifiche.

 

                                                     Art. 36

                                                Informazioni

  1. Le presenti Linee Guida sono pubblicate sul sito www.microcredito.gov.it.
  2. Eventuali informazioni o chiarimenti possono essere richiesti telefonando, nei giorni lavorativi, al numero ________ dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, oppure scrivendo all’indirizzo di posta elettronica ____________.

 

                                                          Art. 37

                                                Tutela della privacy

 

  1. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del D.Lgs. 196/2003, i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento. I dati personali forniti saranno dunque oggetto di trattamento esclusivamente per le finalità delle presenti Linee guida e per scopi istituzionali.